I famigliari dei lavoratori stranieri: quale procedura di ingresso?

Negli ultimi anni, la gestione della mobilità internazionale dei lavoratori altamente qualificati è diventata un tema sempre più strategico per le aziende.
All’interno del panorama immigratorio italiano, l’utilizzo della Carta Blu UE, così come degli altri canali di ingresso per motivi di lavoro – distacco ex art. 27, lett. a) per il trasferimento di personale altamente specializzato, oppure i trasferimenti intrasocietari (ICT) ex art. 27-quinquies del Testo Unico Immigrazione, o ancora gli ingressi tramite Decreto Flussi – rappresentano uno strumento fondamentale per attrarre personale estero.
Tuttavia, un aspetto spesso sottovalutato – o preso in considerazione tardivamente – riguarda le pratiche immigratorie per i famigliari dei lavoratori, la cui gestione può incidere in modo significativo sulla riuscita del progetto di mobilità internazionale.
Quando possibile, valutare soluzioni che consentano l’ingresso contestuale dei famigliari permette di evitare il ricorso successivo al Ricongiungimento Famigliare, con effetti sui tempi complessivi e sulla pianificazione dell’ingresso.
L’opzione principale è rappresentata dalla richiesta di Nulla Osta per Famigliari al Seguito, in linea con quanto previsto agli artt. 28 e 28 d.lgs. 286/98 e all’art. 6 dpr. 349/99 (e successive modifiche). Anche in questo caso, è prevista la richiesta di un Nulla Osta all’ingresso – da presentare telematicamente presso lo Sportello Unico Immigrazione competente – e successivamente di un visto per motivi famigliari.
Questa modalità di ingresso consente di includere i famigliari nel medesimo iter procedurale del lavoratore, evitando di dover successivamente attivare una procedura di Ricongiungimento Famigliare (con tutte le difficoltà e i ritardi procedurali del caso).
I requisiti che devono essere rispettati rimangono pressocché i medesimi:
- Presenza di un legame famigliare certificato (ad esempio, tramite un certificato di matrimonio oppure di nascita, in caso di figli minori);
- Disponibilità di un alloggio idoneo a ospitare il lavoratore e i suoi famigliari (una struttura ricettiva oppure un appartamento privato);
- Dimostrazione di un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite, non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale, aumentato della metà dell’importo dell’assegno sociale per ogni famigliare al seguito.
Risulta come sempre fondamentale impostare fin da subito coerentemente (e correttamente) il procedimento, al fine di prevenire criticità nelle fasi successive.
Per questo motivo, è importante avvalersi di supporto specializzato: San Martino Servizi può assistervi nella predisposizione delle domande sia per i lavoratori che per i loro famigliari al seguito, assicurando il rispetto dei requisiti normativi e una gestione lineare dell’intero iter amministrativo.
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